Ritratto della giovane in fiamme (Portrait de la jeune fille en feu, Céline Sciamma, 2019)
L’evento che mette in movimento la trama di Ritratto della giovane in fiamme è l’ostinato rifiuto di Héloïse (Adèle Haenel), giovane figlia della contessa (Valeria Golino), di farsi ritrarre in un dipinto , da inviare come presentazione al nobile milanese con cui la madre, vedova, desidererebbe maritarla. La protagonista, Marianne (Noémie Merlant), pittrice come suo padre prima di lei , viene convocata nel palazzo della nobildonna , un tempo appartenuto al coniuge, situato su un’isola bretone , a poca distanza dalla frastagliata costa dell’Atlantico e immerso in una natura aspra, primordiale e selvaggia, apparentemente come compagna di passeggiate per Héloïse, che la madre tiene segregata in casa senza permetterle di uscire autonomamente per paura che segua le orme della sorella maggiore , l’originario oggetto delle contrattazioni matrimoniali, che ha preferito suicidarsi lanciandosi da una scogliera piuttosto che accettare di porre il proprio destino nelle mani di un uomo scono...