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Note su Snowpiercer

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Uno degli elementi più interessanti di Snowpiercer (Bong Joon-ho, 2013) è certamente il mondo nel quale la sua storia si svolge . L’avvento di una glaciazione estrema ha causato nel 2014 l’estinzione di gran parte della popolazione umana , provocata – in maniera piuttosto ironica – da un tentativo di scongiurare gli effetti del riscaldamento globale, rilasciando un agente chimico nell’atmosfera. I pochi superstiti rimasti viaggiano a bordo dello Snowpiercer, un avveniristico treno costruito dal magnate Wilford (Ed Harris), continuamente in movimento lungo un percorso che abbraccia l’intero pianeta. Il mezzo costituisce un ecosistema chiuso , in grado di produrre da sé il necessario per la sopravvivenza, anche se non senza grandi sacrifici . 

Ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie, John Landis, Steven Spielberg, Joe Dante, George Miller, 1983)

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Nel 1982 John Landis e Steven Spielberg, al culmine del loro successo commerciale, decisero di realizzare un film sulla serie tv statunitense Ai confini della realtà ( The Twilight Zone , 1959-1964), pietra miliare della fantascienza e molto amata da entrambi. La pellicola avrebbe dovuto essere suddivisa in quattro episodi, curati ognuno da un diverso regista, incorniciati da un prologo e da un epilogo. Alcuni personaggi avrebbero dovuto essere ricorrenti e nel finale tutte le storie avrebbero dovuto risultare collegate tra loro. Ad accettare di essere coinvolti furono Joe Dante e George Miller . Un terribile incidente occorso sul set di Time Out , il primo segmento ad essere girato e l'unico inedito, scritto e diretto dallo stesso John Landis , portò tuttavia ad una parziale modifica del piano e gettò una pesante ombra sull'intera operazione, che risultò infine, per la critica, per lo più fallimentare . 

Mad Max: Fury Road (George Miller, 2015)

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Il minimo comun denominatore del cinema, l'elemento senza il quale non potrebbe esistere in quanto tale, è, a mio parere, l'atto di guardare un'azione su uno schermo. Parole, musica e rumori sono elementi collaterali, utili ma non imprescindibili; un film inizia ad esistere nel momento in cui una serie di immagini prende, trasferendosi dal montaggio alla mente dello spettatore, le fattezze di una storia. Il godimento giunge quando ci si perde nei fotogrammi, nell'attimo fuggevole in cui la realtà trascolora in rumore di fondo e la propria coscienza si discioglie in un ribollente agglomerato di sensazioni, prigioniera di un riquadro ed insieme liberata da esso. Mad Max: Fury Road è un perfetto esempio di questa maniera di intendere la settima arte.