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Looper (Rian Johnson, 2012)

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Una breve premessa: quella che segue è una recensione scritta nel settembre del 2016, pensata per essere pubblicata prima dell'uscita di Star Wars: Gli ultimi Jedi , che Rian Johnson ha diretto. Alla fine, per un motivo o per l'altro, è rimasta sepolta in una cartella del computer, abbandonata a se stessa. Ho pensato che valesse comunque la pena pubblicarla, epurando le riflessioni che erano ormai antiquate, ma mantenendo tutto il resto.  Nell’anno 2074 verrà inventato il viaggio nel tempo , ci racconta il protagonista Joe nel voice over che apre Looper . Verrà immediatamente reso fuorilegge , ma le mafie se ne serviranno per liberarsi delle persone scomode inviandole nel passato , nell’anno 2044 , perché nel futuro sarà impossibile disfarsi di un corpo ; quando arriveranno, legate ed incappucciate, troveranno ad attenderle un uomo , incaricato di ucciderle con un colpo di fucile. È un lavoro semplice, alienante, persino banale nella sua asfittica ripetitività, però remune...

Note su Better Call Saul: Jimmy e Saul

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L’avvocato Saul Goodman è un esperto marinaio nelle acque criminali del New Mexico, il mecenate di una piccola tribù di questuanti ai limiti della società; l’avvocato James McGill , invece, è un pesce fuor d’acqua che tenta di infilarsi in un ambiente che non fa per lui, nella speranza di guadagnarsi il rispetto di un fratello che non l’ha mai davvero apprezzato. Queste due facce della stessa personalità, però, condividono qualcosa: l’atmosfera dei luoghi che fanno da sfondo alla loro esistenza . Strade periferiche, cemento pieno di crepe, parcheggi dalle linee sbiadite, uffici banali, tavole calde di provincia, fast-food dall’arredamento kitsch. Le ariose stanze degli studi legali che appaiono in Better Call Saul , o la residenza degli Schwartz in Breaking Bad , sembrano elementi alieni all’interno di un tale panorama. 

Note su Breaking Bad: Walter White

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Walter White (Bryan Cranston) è un uomo che ritiene di non aver ricevuto dalla vita ciò che meritava. Dopo essere stato un chimico brillante all'università – tanto da aver contribuito alla vincita di un premio Nobel nel 1985 – decide di vendere per soli cinquemila dollari la sua quota della Gray Matter Technologies, una società fondata insieme ad un amico e alla sua fidanzata di allora, che dopo il suo abbandono, e il matrimonio dei due soci rimasti, crescerà fino a diventare un gigante miliardario, in gran parte grazie ai risultati delle sue ricerche. All'ex-promettente scienziato non resterà che guardare da lontano altri arricchirsi favolosamente grazie alle sue intuizioni , marcendo nella certezza di aver derubato i propri figli di un futuro molto migliore di quello che può loro promettere un insegnante liceale frustrato e passivo, costretto, per mantenersi, a svolgere un secondo lavoro in un autolavaggio come un qualunque immigrato sudamericano.