domenica 25 settembre 2016

Star Wars Rebels, la seconda stagione


 Dopo cinque stagioni e mezza di Star Wars: The Clone Wars (qui, qui e qui la mia recensione) e una di Star Wars Rebels (ne parlavamo qui), appare chiaro come a Dave Filoni piaccia sviluppare i suoi personaggi con calma, prendersi il tempo di intessere relazioni, creare contese, chiarire punti di vista. Una volta che l'insieme dei soggetti in gioco sarà abbastanza ampio sarà possibile creare intrecci più complessi, anche in virtù degli eventi passati di cui siamo a conoscenza. La seconda stagione di Star Wars Rebels inizia cambiando radicalmente le carte in tavola: nel doppio episodio di apertura The Siege of Lothal il gruppo di ribelli capitanato da Hera e Kanan si trova costretto ad abbandonare il pianeta che fino a quel momento era stato la loro base a causa di un violentissimo attacco imperiale, orchestrato nientedimeno che da Darth Vader, per nulla snaturato – come si poteva giustamente temere – ma invece crudele, feroce e spietato, doppiato come sempre da James Earl Jones. Il signore dei Sith infliggerà un durissimo colpo alla embrionale Ribellione e ad Ezra e Kanan, non in grado, ovviamente, di avere la meglio su di lui in duello. L'equipaggio della Ghost entrerà quindi a fare parte a tutti gli effetti della piccola flotta del comandante Sato, e ben presto emergerà la necessità di trovare una base dove nascondere mezzi, piloti e militanti.

sabato 24 settembre 2016

Star Wars Rebels, la prima stagione


La vendita della Lucasfilm alla Disney nell'ottobre 2012 ha fatto, creativamente, parecchie vittime: qualche videogioco, tra cui uno su Boba Fett e i cacciatori di taglie particolarmente atteso, le serie a fumetti pubblicate dalla Dark Horse (la licenza è infatti passata alla Marvel nel 2015) e, soprattutto, la serie animata Star Wars: The Clone Wars, portata avanti dal 2008 da un team di artisti capeggiati dal supervising director Dave Filoni con la frequente collaborazione del creatore originale della serie, George Lucas. Il motivo dell'interruzione – talmente improvvisa da non permettere il completamento della sesta stagione, poi rilasciata incompleta su Netflix nel 2014 – è di natura economica: la Disney, infatti, non aveva nessuna intenzione di spendere risorse per produrre una serie che sarebbe poi andata in onda su Cartoon Network, suo concorrente nel campo della televisione per ragazzi americana, che deteneva i diritti di distribuzione. Tuttavia Star Wars: The Clone Wars si è rivelata, nel tempo, un'opera di ottima qualità (ne abbiamo parlato in una serie di post, che trovate qui linkati: primo, secondo e terzo) e pertanto la società ha deciso di spostare quasi immediatamente i talenti coinvolti su un'altra serie animata, anch'essa in grafica computerizzata, che andasse ad esplorare il periodo di poco precedente ad Una nuova speranza: Star Wars Rebels, di cui parliamo oggi.

giovedì 15 settembre 2016

Note su Better Call Saul: Jimmy e Saul


L’avvocato Saul Goodman è un esperto marinaio nelle acque criminali del New Mexico, il mecenate di una piccola tribù di questuanti ai limiti della società; l’avvocato James McGill, invece, è un pesce fuor d’acqua che tenta di infilarsi in un ambiente che non fa per lui, nella speranza di guadagnarsi il rispetto di un fratello che non l’ha mai davvero apprezzato. Queste due facce della stessa personalità, però, condividono qualcosa: l’atmosfera dei luoghi che fanno da sfondo alla loro esistenza. Strade periferiche, cemento pieno di crepe, parcheggi dalle linee sbiadite, uffici banali, tavole calde di provincia, fast-food dall’arredamento kitsch. Le ariose stanze degli studi legali che appaiono in Better Call Saul, o la residenza degli Schwartz in Breaking Bad, sembrano elementi alieni all’interno di un tale panorama. 

giovedì 1 settembre 2016

The Witch (The VVitch: A New-England Folktale, Robert Eggers, 2015)


Nell'America del XVII secolo una famiglia di coloni inglesi è costretta ad allontanarsi dalla comunità a causa dei contrasti tra le autorità e il capofamiglia, che professa una versione severissima della religione cristiana. Oltrepassata la recinzione di assi di legno che delimita il confine tra la civiltà e la natura selvaggia, dovranno immergersi in quest'ultima, lavorando duramente ed affidandosi al volere divino. Un avvenimento terribile, però, segnerà l'inizio di una discesa nel sospetto, nella follia e nella violenza.
Robert Eggers, nativo del New England, affascinato durante gli anni dell'adolescenza dalla storia della vicina Salem e dai suoi Halloween pieni di finte streghe, scrive e dirige un film in cui la magia nera esiste in virtù del fatto che in quei tempi ed in quei luoghi si credeva ciecamente alla sua esistenza tanto quanto a quella di paradiso ed inferno

venerdì 26 agosto 2016

Meet the Feebles (Peter Jackson, 1989)


Alla fine degli anni Ottanta Peter Jackson era un regista esordiente che aveva fatto parlare di sé tra gli appassionati del genere splatter per Fuori di testa (Bad Taste, 1987), film girato lungo l'arco di quattro anni, in gran parte con mezzi di fortuna, in cui un gruppo di alieni sbarca in Nuova Zelanda con l'obbiettivo di rifornire di carne la propria catena di fastfood. Nel 1990, durante un festival di film fantasy ad Amburgo, debutta il suo successivo progetto, Meet the Feebles, pellicola interamente realizzata con pupazzi, costumi e marionette che si pone l'obbiettivo di fare una satira spietata e crudele sul mondo dello spettacolo ed in particolare su I Muppet, da cui riprende molti elementi.

giovedì 18 agosto 2016

Suicide Squad (David Ayer, 2016)


Rivedere il materiale promozionale di Suicide Squad uscito nei mesi scorsi può essere d'aiuto per farsi un'idea di cosa sia successo al lungometraggio di David Ayer prima di approdare al cinema. Il grande successo riscosso dal primo trailer ufficiale, che abbinava le immagini del film alle note di Bohemian Rhapsody dei The Queen, pare abbia spinto la casa di produzione a commissionare agli autori di quest'ultimo un nuovo montaggio, più musicale e scanzonato, piuttosto distante dal taglio cupo e realistico scelto originariamente dal regista, in linea con il tono stabilito per il DCEU (DC Expanded Universe) da Zac Snyder; di quest'ultima impostazione si possono osservare le tracce nella clip utilizzata per presentare il film al pubblico del San Diego Comic-Con che, dopo il leak online, è stata rilasciata ufficialmente, finendo per costituire quindi il primo sguardo in assoluto al nuovo cinecomic messo insieme dalla Warner Bros. dopo l'accoglienza non entusiasmante riservata a Batman vs Superman: Dawn of Justice (Zac Snyder, 2016), che pare abbia giocato un ruolo, insieme al trionfo di Deadpool (Tim Miller, 2016), nella decisione di imporre a Suicide Squad un tono più leggero di quanto originariamente previsto. Per il final cut sembra che sia stato scelto un amalgama dei due montaggi, forse nel tentativo di creare un buon compromesso: in realtà quello che scorre sul telo da proiezione ha più l'aspetto di un bicchiere in cui siano stati messi insieme acqua e olio nella speranza che, mescolando con forza, si possa tenerli uniti

venerdì 5 agosto 2016

Note su Breaking Bad: Walter White


Walter White (Bryan Cranston) è un uomo che ritiene di non aver ricevuto dalla vita ciò che meritava. Dopo essere stato un chimico brillante all'università – tanto da aver contribuito alla vincita di un premio Nobel nel 1985 – decide di vendere per soli cinquemila dollari la sua quota della Gray Matter Technologies, una società fondata insieme ad un amico e alla sua fidanzata di allora, che dopo il suo abbandono, e il matrimonio dei due soci rimasti, crescerà fino a diventare un gigante miliardario, in gran parte grazie ai risultati delle sue ricerche. All'ex-promettente scienziato non resterà che guardare da lontano altri arricchirsi favolosamente grazie alle sue intuizioni, marcendo nella certezza di aver derubato i propri figli di un futuro molto migliore di quello che può loro promettere un insegnante liceale frustrato e passivo, costretto, per mantenersi, a svolgere un secondo lavoro in un autolavaggio come un qualunque immigrato sudamericano.