venerdì 2 dicembre 2016

Prisoners (Denis Villeneuve, 2013), la recensione



In un tipico sobborgo americano due bambine scompaiono nel nulla, come inghiottite dal terreno; mentre il detective Loki (Jake Gyllenhaal) porta avanti le indagini ufficiali, Keller Dover (Hugh Jackman), il padre della bionda Anna, intraprende un pericoloso e immorale percorso di ricerca della verità.
È difficile stabilire chi sia davvero in gabbia all’interno di Prisoners, primo film americano del canadese Denis Villeneuve (regista in seguito di Sicario e Arrival): tutti i personaggi, ad un certo punto, si muovono lungo le stradine ghiacciate che si fanno largo tra ampie distese di villette a schiera come incatenati, condannati a portare avanti un’indagine che sembra continuamente sfuggire dalle mani, in cui la soluzione appare sempre così vicina da poterla percepire, ma non abbastanza da poterla afferrare. Anche quando delle prove vengono raccolte, esse rimangono enigmatiche: più interpretazioni sono possibili, ma nessuna è inconfutabile. Il freddo e l’umido della pioggia scrosciante entrano nelle ossa insieme alla frustrazione.

mercoledì 30 novembre 2016

Note su Sherlock



Tra i prodotti della BBC più internazionalmente celebrati ed apprezzati sin dalla sua prima messa in onda, avvenuta nell’estate del 2010 nel Regno Unito e a dicembre 2011 in Italia, Sherlock presenta un formato un po’ anomalo all’interno del panorama televisivo mondiale, più utilizzato, a dire il vero, all’interno di quello del Regno Unito. Ogni stagione si compone di soli tre episodi, della durata di un’ora e mezza ciascuno: sarebbe facile pensare, prima della visione, che si tratti di una collezione di film indipendenti tra loro, piuttosto che di una vera e propria serie tv. In realtà ogni episodio è – a volte più, a volte meno – collegato agli altri, ed appare in maniera sufficientemente chiara la volontà dei suoi creatori e principali sceneggiatori (Steven Moffat e Mark Gatiss) di costruire, all’interno di ogni stagione, un arco narrativo più grande che abbracci tutta la vicenda narrata, che si incentra sulla celeberrima coppia investigativa creata più di un secolo fa dallo scrittore scozzese A.C. Doyle, trasportandola però dalla Londra vittoriana a quella dei giorni nostri, rielaborando liberamente numerosi elementi dei romanzi e racconti originali. Non tutto, però, funziona alla perfezione all’interno dell’opera, e per parlare del suo più grande pregio è bene iniziare esponendone i difetti.

venerdì 25 novembre 2016

Animali fantastici e dove trovarli, la recensione

 
Era inevitabile: prima o poi il grande (e lucroso) franchise di Harry Potter avrebbe dovuto riaffermare il suo dominio nelle sale cinematografiche di tutto il globo. Terminate le trasposizioni cinematografiche dei sette romanzi che compongono la saga del bambino-che-è-sopravvissuto, J.K. Rowling ha partecipato, insieme a Jack Thorne e John Tiffany, alla stesura del copione di Harry Potter and the Cursed Child, spettacolo teatrale incentrato sui figli di Harry, Ron, Hermione e Draco attualmente in scena a Londra; nel frattempo, la donna più ricca d'Inghilterra dopo la regina Elisabetta II si è anche reinventata sceneggiatrice per il cinema, firmando Animali fantastici e dove trovarli (Fantastic Beasts and Where to Find Them), da poco arrivato in sala. Alla regia ritorna David Yates, che già si era occupato degli ultimi quattro film della serie. 

martedì 22 novembre 2016

101 divise arancioni


Piper Chapman (Taylor Schilling) era la più classica ragazza WASP (White Anglo-Saxon Protestant) che si potesse immaginare; forse non aveva davvero deciso cosa fare del proprio futuro, ma non aveva nessuna ragione per non essere ottimista al riguardo. Dopo aver vissuto una prolungata adolescenza, anche per lei e per il fidanzato Larry (Jason Biggs) sarebbe arrivato infine il matrimonio, un lavoro stabile, la rispettabilità che ci si aspetta da due appartenenti all’alta borghesia americana. A scombinare tali previsioni pensa il sistema giudiziario americano, che la condanna a scontare quindici mesi nel carcere di Litchfield per un reato commesso anni prima per amore della sua fidanzata di allora, trafficante internazionale di droga. Piper, insieme agli spettatori, è quindi costretta ad inserirsi in un ambiente con il quale difficilmente avrebbe mai avuto a che fare nel suo mondo di quartieri per bene e case eleganti, e soltanto sfiorato durante i suoi anni di giovanile ribellione. 

venerdì 18 novembre 2016

Film per l'anno nuovo


Mancano sei settimane al 2017 e, complice l'inizio della corsa agli Oscar, i trailer dei film in uscita in Italia nei primi mesi dell'anno nuovo fioccano. Alcuni tra questi mi hanno colpito in modo particolare, ed ho pensato di parlarvene, allontanandomi momentaneamente dalle mie usuali recensioni, sperando che possano interessare anche a voi. Ovviamente, ho evitato i grossi franchise perché tanto quelli andiamo comunque tutti a vederli, e lo stesso discorso vale per Il GGG - Il grande gigante gentile (The BFG) diretto da Steven Spielberg. Se volete, fatemi sapere quali sono i film che voi aspettate di più. Detto questo, e superato con un clic (se arrivate dalla homepage) il salto del "Continua a leggere", iniziamo!  

domenica 13 novembre 2016

Doctor Strange (Scott Derrickson, 2016)


Per il neurochirurgo di successo Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) la vita è un orologio di lusso al polso, il cui quadrante segna un tempo apparentemente addomesticato dalla forza della propria ambizione; ogni cosa è al posto giusto, e il dottore passa da una sala operatoria all’altra con l’arroganza di chi crede di avere in mano le chiavi del mondo. Quando un terribile incidente d’auto manda in frantumi la sua carriera e la sua serenità, Strange, incapace di rassegnarsi ad accettare la tragedia che lo ha colpito, si spingerà fino all’altro capo del mondo alla ricerca di un modo per guarire le sue mani rovinate, finendo per trovare la porta d’ingresso di una conoscenza dalle proporzioni infinitamente più grandi di quelle della scienza medica.

mercoledì 28 settembre 2016

The One I Love (Charlie McDowell, 2014)




The One I Love è il tipo di film che andrebbe guardato non conoscendo nulla della trama. L’incipit dell’opera di esordio di Charlie McDowell – figlio di Malcolm McDowell, il volto cinematografico di Alex DeLarge in Arancia meccanica (A Clockwork Orange, Stanley Kubrick, 1971) – è dimesso, addirittura scarno: una giovane coppia in crisi si rivolge ad uno psicologo per iniziare un percorso di terapia di coppia. L’uomo, dopo alcune sedute, propone loro di passare un week-end in una sua tenuta, assicurando loro che torneranno rigenerati e più uniti che mai. La grande villa, provvista anche di casa per gli ospiti, non è però soltanto un luogo ameno immerso nel verde.