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The Mandalorian – Capitolo 16: Il salvataggio

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Lo dichiaro subito, senza girarci troppo intorno, in modo da fugare fin dall'inizio qualunque ambiguità: il finale di stagione di The Mandalorian non mi ha convinto per tutta una serie di ragioni . Mi rendo conto che si tratta di un’opinione impopolare e probabilmente molto personale: proprio per questo ho deciso di usare molto più che in passato la prima persona , invece di sforzarmi di ammantare di obiettività questo articolo. Beninteso: il cambiamento è necessario a tutte le storie, è la spinta che le muove in avanti, ed era dagli ultimi sei episodi che si intuiva che una grossa modifica allo status quo era in arrivo. Il salvataggio ( The Rescue ) è a tutti gli effetti il culmine di questo processo; è solo che la sua realizzazione e, soprattutto, le conseguenze che porta con sé, mi hanno lasciato con più di qualche dubbio . 

The Mandalorian – Capitolo 15: Il vendicatore

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Il titolo originale del penultimo episodio della seconda stagione di The Mandalorian è The Believer ; la traduzione italiana, Il vendicatore , non ne mantiene l’ambiguità . Il tema centrale è indubbiamente la fede in qualcosa, ma non sotto un unico aspetto e non riguardo a un solo personaggio. Sono almeno quattro , infatti, a un certo punto e a differenti livelli, quelli costretti a confrontarsi con le proprie intime convinzioni. Rick Famuyiwa , regista e sceneggiatore, in mezz'ora e con poche battute comunica moltissimo del loro stato interiore. Dal meno al più significativo, li passiamo in rassegna nei prossimi paragrafi. 

The Mandalorian – Capitolo 14: La tragedia

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Il sesto episodio della seconda stagione di The Mandalorian inizia proseguendo sulla stessa linea emotiva del finale di quello precedente , con un momento di tenerezza tra il Bambino e Din Djarin (Pedro Pascal) che ben presto si tramuta in malinconia ; dietro i discorsi incentrati sul dovere e sulla pura razionalità del mandaloriano si cela l’ansia di un distacco che è percepito come imminente . Ad ogni modo, ciò che colpisce nella scena è la spontaneità delle reazioni del protagonista , che si rivolge alla creatura che protegge senza schermare i propri sentimenti, se non completamente, molto meno che in passato. È un cambiamento che costituisce, in un certo senso, la summa di un percorso la cui traiettoria ha attraversato l’ intera stagione , e che ha gradualmente mostrato quanto si sia sviluppato e rafforzato il legame che unisce i due personaggi. Il fatto che si enfatizzi così tanto l’affetto che si è creato e la difficoltà di accettare una potenziale separazione, però, suo...

The Mandalorian – Capitolo 13: La Jedi

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Scritto e diretto da Dave Filoni , La Jedi ( The Jedi ) introduce nella sfera del live action Ahsoka Tano , portando alla luce nel contempo tutta l’influenza del cinema giapponese nell’universo di Star Wars . A fare da riferimento principale sono due pietre miliari intimamente connesse tra loro, La sfida del samurai ( Yojimbo , Akira Kurosawa, 1961) e Per un pugno di dollari (Sergio Leone, 1964), che del primo è praticamente un rifacimento non autorizzato. La struttura dell’episodio e in particolare alcuni momenti dell’ ultimo atto richiamano fortemente questa coppia di pellicole, anche se è doveroso notare come sia Kurosawa che Leone facciano da riferimento ideologico ed estetico all’ intera serie sin dalla sua concezione. L’ambientazione della vicenda, però, e alcuni elementi della trama suggeriscono anche ulteriori parentele . 

The Mandalorian – Capitolo 12: L’assedio

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Era del tutto prevedibile che l’incontro con Ahsoka Tano annunciato nella scorsa puntata non sarebbe avvenuto immediatamente; L’assedio ( The Siege ), però, non è un diversivo poco significativo per giocare ancora un po’ con l’attesa di un grande evento, ma porta avanti la trama concentrandosi sugli antagonisti , invece che sugli eroi, con rivelazioni forse ancora più interessanti di quelle precedenti.

The Mandalorian – Capitolo 11: L’erede

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  Mentre l’episodio rilasciato la scorsa settimana, Il passeggero , era fondamentalmente una piacevole parentesi utile a sviluppare il carattere dei personaggi, coinvolgendoli in una piccola avventura la cui conseguenza più evidente era la quasi totale distruzione della Razor Crest (e la sparizione di una manciata di uova , rotolate giù per il tratto digestivo del Bambino), L’erede ( The Heiress ), invece, pur essendo più breve in termini di minutaggio, fa avanzare significativamente la trama , stabilendo un forte collegamento con le serie animate .

The Mandalorian – Capitolo 10: Il passeggero

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«Filler» non è mai usato in maniera troppo lusinghiera quando si parla di serie televisive; è il termine a cui si ricorre ogniqualvolta si vuole tacciare un particolare episodio di essere superfluo nell’economia complessiva della storia. Sotto un certo punto di vista Il passeggero ( The Passenger in originale) potrebbe rientrare in tale definizione; almeno al momento attuale i suoi eventi non sembrano essenziali alla trama generale. Eppure non mi sembra corretto considerarlo inutile o, peggio ancora, una perdita di tempo narrativo; se ci si libera della spasmodica necessità di arrivare alla grande rivelazione che sempre si attende dalle vicende che appassionano, ci si riesce a godere il viaggio senza concentrarsi troppo sul traguardo, e ad apprezzare ciò che si incontra lungo la strada.

The Mandalorian – Capitolo 9: Lo sceriffo

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Se, per amore della conoscenza, si tentasse di determinare l’esatta composizione di Star Wars nel suo complesso , cercando di trovarne le componenti essenziali, si scoprirebbe che la formula è semplice soltanto in apparenza; si comprenderebbe, in realtà, quanto essa è delicata e tutt’altro che facile da ottenere senza un’ottima capacità di analisi e un abbondante affetto per la materia. Jon Favreau , che s’interessa anche di cucina oltre che di cinema, pare aver ben chiare quantità e dosi, e serve al suo affezionato pubblico un primo piatto delizioso e ben congegnato .

Star Wars: L’ascesa di Skywalker (Star Wars: The Rise of Skywalker, J.J. Abrams, 2019)

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Attenzione: nell'articolo sono presenti spoiler .  Così nella narrativa come in molti altri ambiti della vita, giungere ad un dato risultato – in questo caso, il finale della storia narrata – è tanto più semplice quanto più si è lavorato bene in precedenza , introducendo e svolgendo con la dovuta cura i punti cardine, prestando attenzione alla graduale evoluzione dei personaggi e facendo in modo che l’arrivo del loro viaggio risulti significativo sia per loro che per gli spettatori che ne hanno seguito fedelmente le gesta. Naturalmente, più la vicenda messa in campo è grande e complessa, maggiori saranno le difficoltà da affrontare e i dilemmi da svolgere e se la saga da concludere, apparentemente in maniera definitiva, è quella di Star Wars , l’impresa che ci si trova davanti è quasi impossibile .

L'uomo che fuggì dal futuro (THX 1138, George Lucas, 1971)

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Se proviamo a mettere insieme la parola «fantascienza» e il nome «George Lucas», quello che ci viene in mente è senza ombra di dubbio la saga di Star Wars . Eppure le strade del cineasta di Modesto e del genere narrativo tra i più identificativi del ventunesimo secolo si erano incrociate almeno dieci anni prima di quel fatidico 1977 . Nel 1967, infatti, l'allora studente della University of Southern California aveva fatto molto parlare di sé con il corto Electronic Labyrinth: THX 1138 4EB , che aveva vinto il primo premio nella categoria dedicata ai film drammatici al terzo National Student Film Festival, dove, tra l'altro, catturò l'attenzione di un giovanissimo Steven Spielberg , determinando così l'inizio della lunga amicizia tra i due registi. Nel 1970 Lucas poté trarne un lungometraggio grazie ad un accordo tra la Warner Bros. Pictures e la American Zoetrope, da lui fondata insieme a Francis Ford Coppola. La trama fu ampliata e la sceneggiatura redatta dallo ...

Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi (Rian Johnson, 2017)

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Una bomba in una camera anecoica. Questa è l'immagine che meglio mi pare riassumere l'ultimo capitolo della saga (originariamente) lucasiana. Nelle ultime due settimane, milioni di recensioni e miliardi di commenti hanno dissezionato il film in ogni suo più piccolo dettaglio, atomo per atomo. Sarebbe in fondo inutile riprendere per l'ennesima volta il discorso qui. Quello su cui mi piacerebbe porre l'attenzione è un aspetto sul quale mi sembra non ci sia soffermati più di tanto, ma che secondo me è invece di importanza capitale: la ricaduta emotiva di quanto accade sullo schermo.

Rogue One: A Star Wars Story, la recensione senza spoiler

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La prima cosa che il pubblico abbia mai saputo di Star Wars , ormai trentanove anni fa, è che tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, dilaniata da una guerra civile, un gruppo di spie ribelli era riuscito a sottrarre i piani dell’arma più potente dell’Impero Galattico durante una battaglia. Si trattava di un manipolo di partigiani senza volto, presto messi in secondo piano dalla fiaba spaziale di Una nuova speranza . Da quel cumulo di caratteri gialli su fondo nero stellato è partita la Lucasfilm per sviluppare Rogue One: A Star Wars Story , affidando poi la regia a Gareth Edwards , giovane filmmaker britannico reso celebre da Monsters ( qui la mia recensione ) ed ambientatosi nel mondo dei blockbuster faraonici con il film di Godzilla uscito nel 2014. Nel primo spin off della galassia lucasiana tutti rischiano, davanti e dietro la macchina da presa: e, se sapevamo per certo che il furto dei documenti imperiali sarebbe riuscito, era più difficile prevedere se l’insidiosa...

Star Wars Rebels, la seconda stagione

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 Dopo cinque stagioni e mezza di Star Wars: The Clone Wars ( qui , qui e qui la mia recensione) e una di Star Wars Rebels (ne parlavamo qui ), appare chiaro come a Dave Filoni piaccia sviluppare i suoi personaggi con calma, prendersi il tempo di intessere relazioni, creare contese, chiarire punti di vista. Una volta che l'insieme dei soggetti in gioco sarà abbastanza ampio sarà possibile creare intrecci più complessi, anche in virtù degli eventi passati di cui siamo a conoscenza. La seconda stagione di Star Wars Rebels inizia cambiando radicalmente le carte in tavola: nel doppio episodio di apertura The Siege of Lothal il gruppo di ribelli capitanato da Hera e Kanan si trova costretto ad abbandonare il pianeta che fino a quel momento era stato la loro base a causa di un violentissimo attacco imperiale, orchestrato nientedimeno che da Darth Vader , per nulla snaturato – come si poteva giustamente temere – ma invece crudele, feroce e spietato, doppiato come sempre da James...

Star Wars Rebels, la prima stagione

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La vendita della Lucasfilm alla Disney nell'ottobre 2012 ha fatto, creativamente, parecchie vittime: qualche videogioco, tra cui uno su Boba Fett e i cacciatori di taglie particolarmente atteso, le serie a fumetti pubblicate dalla Dark Horse (la licenza è infatti passata alla Marvel nel 2015) e, soprattutto, la serie animata Star Wars: The Clone Wars , portata avanti dal 2008 da un team di artisti capeggiati dal supervising director Dave Filoni con la frequente collaborazione del creatore originale della serie, George Lucas. Il motivo dell'interruzione – talmente improvvisa da non permettere il completamento della sesta stagione, poi rilasciata incompleta su Netflix nel 2014 – è di natura economica: la Disney, infatti, non aveva nessuna intenzione di spendere risorse per produrre una serie che sarebbe poi andata in onda su Cartoon Network , suo concorrente nel campo della televisione per ragazzi americana, che deteneva i diritti di distribuzione. Tuttavia Star Wars: The...

Il risveglio della Forza: generale Hux e Unkar Plutt

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A una settimana dall' uscita in home video di Star Wars: Il risveglio della Forza , il nostro viaggio tra i suoi personaggi giunge al termine con due figure secondarie ma interessanti, il generale Hux interpretato da Domhnall Gleeson ed Unkar Plutt , sotto le cui mostruose sembianze si cela, inaspettatamente, Simon Pegg. Non temano, in ogni caso, i fan di Star Wars: c'è ancora Star Wars Rebels di cui parlare, e, in ogni caso, sotto il tag "star wars" potete trovare tutti gli articoli che ho scritto sull'argomento . Detto questo, vi lascio alla lettura di quest'ultima puntata, sperando che vi piaccia.  Lato oscuro Generale Hux (Domhnall Gleeson)

Il risveglio della Forza: Leader supremo Snoke e Capitano Phasma

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Eccoci giunti, dopo i fasti di Pasqua e Pasquetta, al penultimo episodio del nostro viaggio tra i personaggi di Star Wars: Il risveglio della Forza . Dopo Kylo Ren al centro della scena ci sono altri due personaggi appartenenti alla schiera degli antagonisti , entrambi piuttosto misteriosi per ragioni diverse: il Leader supremo Snoke , grande protagonista delle discussioni sul web successive all'uscita del film, e il Capitano Phasma , la cui armatura cromata ha ornato decine di prodotti del merchandise pur avendo avuto in sorte, per ora, un ruolo piuttosto marginale ; scopriremo, in ogni caso, come anche questa figura ci riservi sorprese e curiosità . Buona lettura!  Lato oscuro Leader supremo Snoke (Andy Serkis) 

Il risveglio della Forza: Kylo Ren

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Il protagonista di oggi del nostro approfondimento sui personaggi di Star Wars: Il risveglio della Forza è di tutto rispetto: sulla figura di Kylo Ren si è incentrato, infatti, gran parte del dibattito intorno al film, e qui su She's Overbored provo a fare il punto della situazione. Buona lettura!  Lato oscuro  Kylo Ren (Adam Driver)

Il risveglio della Forza: BB-8, R2-D2, C-3PO e Lor San Tekka

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Tre droidi ed un vecchio esploratore : questi sono gli ultimi protagonisti della parte dedicata al lato chiaro del nostro viaggio tra i personaggi di Star Wars: Il riveglio della Forza . Dalla prossima settimana, infatti, ci immergeremo nel lato oscuro , iniziando subito con un bel pezzo da novanta: Kylo Ren (o Ben Solo, che dir si voglia). Nel frattempo, scopriamo cosa c'è da sapere su BB-8, R2-D2, C-3PO e Lor San Tekka . Lato chiaro BB-8

Il risveglio della Forza: Luke Skywalker, Maz Kanata e Chewbacca

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Eccoci arrivati al quarto appuntamento con i personaggi di Star Wars: Il risveglio della Forza . Stavolta i protagonisti sono Maz Kanata, Chewbacca e Luke Skywalker , il Jedi scomparso attorno al quale tutta la trama del settimo episodio ruota. Cosa possiamo dire su un personaggio per ora avvolto quasi del tutto nel mistero? E sui due pirati alieni? Buona lettura! Lato chiaro Luke Skywalker (Mark Hamill)

Il risveglio della Forza: Han Solo e Leia Organa

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Perché non iniziare un post con una foto di Carrie Fisher che pastrugna la faccia di J.J. Abrams? Eccoci giunti al terzo appuntamento con il nostro settimanale approfondimento dedicato ai personaggi di Star Wars: Il risveglio della Forza . Stavolta ci occupiamo di due tra i personaggi più amati della saga, lo spericolato contrabbandiere Han Solo e la tenace principessa (ora generale) Leia Organa . Sono passati poco più di trent'anni dalla dichiarazione d'amore più bella (e più telegrafica) della galassia, dal bacio scambiato nella foresta di Endor. Cosa è successo dopo, come hanno reagito i due alle terribili azioni compiute dal figlio? Come al solito, al fondo potrete trovare un elenco di tutti i post della serie , progressivamente aggiornato in modo che da uno sia possibile risalire a tutti. Buona lettura!   Lato chiaro  Han Solo (Harrison Ford)